Pubblicazione della biografia di Maria Grazia Cutuli nella collana le “farfalle” di ali&no editrice

Nel ottobre del 2011 è stato pubblicato il libro “Maria Grazia Cutuli” nella collana le “farfalle” di ali&no editrice, collana interamente dedicata alla scrittura di viaggio al femminile diretta dalla scrittrice Clara Sereni, che devolve il diritto d’autore alla Onlus “La città del sole”.

Il lavoro è stato realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione e la famiglia Cutuli che hanno permesso un attento lavoro di ricostruzione mettendo a disposizione l’archivio e i ricordi di Maria Grazia.

L’introduzione è di Donata Cutuli, sorella di Maria Grazia, la prefazione è di Carlo Bonini, firma autorevole di “Repubblica” e amico di Maria Grazia, mentre la postfazione è di Giuliana Sgrena, inviata del “Manifesto” rapita in Iraq a distanza di pochi anni. Il libro è ricco di testimonianze, lettere, scritti e riflessioni di Maria Grazia mai pubblicati prima d’ora.

Le pagine di questo libro, composte con passione, curiosità e intelligenza da un’altra giornalista del nostro tempo, Cristiana Pumpo, raccontano la storia di una giovane donna che ha tradotto i giorni della sua vita in passione. Raccontano la determinazione, l’inquietudine, la curiosità, il rigore e gli affanni di chi decide, spesso contro la mentalità corrente, che il corso della vita debba rispondere solo alle ragioni del proprio sentire e si mette in viaggio. Queste pagine raccontano la storia di Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera, uccisa a 39 anni in Afghanistan nel 2001, mentre faceva il suo lavoro, lungo la strada che da Jalalabad porta a Kabul.

Come scrive Carlo Bonini nella prefazione al volume «Il giornalismo c’entra, certo. Ma non spiega tutto. È un indizio. Il sintomo di una irrequietezza. Della fame di vivere dentro le cose. Lì dove le cose accadono. Di una ricerca di empatia con altri mondi, altri esseri umani. Possibilmente diversi, diversissimi, da sé. Da condividere.»