I vincitori del Premio - XI ed. 2015

Assegnati rispettivamente a Rukmini Maria CallimachiAlessio Mamo e Francesca Paci i premi Stampa estera, Giornalista siciliano emergente e Stampa italiana.

I vincitori per la sezione dedicata alle tesi di laurea sono:

Federica Privitera
"Da Maria Grazia Cutuli a Jim Foley. Gli inviati di guerra in area mediorentale", Università degli studi di Milano

Giorgia Lodato
"Raccontare la guerra, cercado la pace", Università degli Studi di Catania

Salvatore Frequente
"Emergenze discorsive. Lampedusa, dal rischio al vantaggio", Università degli Studi di Palermo

 

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà sabato 21 novembre 2015 alle 18,30 nel Teatro Eliseo di Santa Venerina (Catania). In mattinata, nell’Aula Magna dell’Università di Catania, si terrà la Lectio magistralis dei tre premiati.

Nella stessa serata verranno premiati i tre vincitori per le tesi di laurea in materie giornalistiche.

 

La giuria  è composta da:

 

Barbara Stefanelli, Condirettore Corriere della Sera
Lirio Abbate, L’Espresso
Felice Cavallaro, Corriere della Sera
Antonio Di Bella, Corrispondente Rai
Gianfranco Marrone, Università di Palermo
Luca Pedullà, Università Kore di Enna
Tobias Piller, Frankfurter Allgemeine Zeitung
Francesco Pira, Università di Messina
Gianni Riotta, La Stampa
Paolo Soldini, L’Unità
Giuseppe Vecchio, Università di Catania

 


I premiati:
 

Rukmini Maria Callimachi è una corrispondente estera del New York Times dal 2014, si occupa di estremismo islamico. Tra i suoi articoli recenti: “Isis and the lonely young American” (luglio 2015), “Isis enshrines a theology of rape” (agosto 2015). Nata nel 1973 a Bucarest, ha lasciato la Romania comunista a cinque anni con la madre e la nonna, ha studiato in America. Ha iniziato come freelance dall’India per Time Magazine nel 2001. Poi ha lavorato per dieci anni per l’Associated Press, è stata il capo del West Africa Bureau con sede in Senegal e responsabile per 20 Paesi. La sua serie “The Al Qaeda Papers”, basata su documenti trovati in un ex quartier generale in Mali, ha raccontato il complesso sistema di finanziamento dell’organizzazione. È stata per due volte finalista del Pulitzer. Tra i premi ottenuti: Michael Kelly Award, Hal Boyle Award, Bob Considine Award. Per la serie di articoli “Underwriting Jihad” (sui riscatti pagati dai governi europei per gli ostaggi di Al Qaeda) ha vinto il George Polk Award. Scrive anche poesie.

 

Francesca Paci è nata nel 1971. Giornalista de La Stampa, è stata corrispondente da Gerusalemme e da Londra. Esperta di Medioriente, regione da cui ha seguito gli sviluppi delle primavere arabe, ha scritto “L’islam sotto casa” (Marsilio 2004), “Islam e violenza” (Laterza 2006), “Dove muoiono i cristiani” (Mondadori 2011), “Se chiudo gli occhi muoio” (Edizioni La Stampa 2015). Nel 2007 ha condotto la trasmissione tv Nirvana, in onda su La7. Ha vinto il Premio giornalistico Luchetta, il Premiolino Giovani e il Premio Colombe d’Oro per la Pace.

 

Alessio Mamo è un fotografo siciliano nato a Catania. Dopo gli studi in Chimica, nel 2007 si diploma al corso di fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Roma. Nel 2008 inizia la sua carriera di fotogiornalismo seguendo tematiche sociali, politiche ed economiche. Ultimamente i suoi lavori lo hanno portato in Nepal a raccontare il disastro naturale del recente terremoto, e in Medio Oriente, così come nei Balcani, a documentare l’esodo dei rifugiati siriani. Le sue fotografie sono state pubblicate dalle maggiori testate nazionali e internazionali come Time, Newsweek, National Geographic, L’Espresso, Der Spiegel e The Guardian. Il suo lavoro è rappresentato in tutto il mondo dall’agenzia fotografica statunitense Redux Pictures.